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Eccoci alle ore 10.00 puntuali a Piazza Vescovio, Io Federico e Gianluca.
Angelino debilitato da una paurosa influenza se ne sta a letto.
Partiamo alla volta di Chievo per la seconda volta terrorizzati dall'incubo
nebbia, per Me sarebbe stata la terza partita rinviata, stabbotta avrei
fatto una festa.
Viaggio tranquillo, Gianluca a bordo ha sempre con se le inseparabili
birre da viaggio.
Arriviamo ad Incisa ed Igor ci viene a trovare, mangiamo tutti insieme
na cosa da paura, ormai siamo diventati degli abituè del Ristorante
ad Incisa.
Pappardelle al cinghiale, gnocchi fatti in casa al ragù.
Bistecche alla Fiorentina e carne a volontà.
Vino che te lo dico a fare.
Dolce, vin santo e tozzetti a godere.
Conto caffè e si riparte dopo che all'uscita del Ristorante veniamo
immediatamente (senza neanche salire in auto) fermati dai Carabinieri
di zona.
Mi dicono, siete del posto?, ma Io dico ma nun vedi le sciarpe ar collo?,
non senti l'accento Romano?.
Vabbè, documenti in regola e via si riparte mentre il buon Igor
dedice di rientrare e non rischiare ancora di più.....
Della nebbia nessuna traccia.
Arriviamo a Verona verso le 18.30, siamo i primi, parcheggiamo e andiamo
in un bar dove vengono ordinati all'incirca 30-35 bicchieri di Vin Brulè
al Merlot.
Buonissimo, ma la temperatura sale....
Alle 19.40 usciamo (adavede come stavamo) e andiamo a fare il cambio
dei biglietti, salutiamo altri Laziali ed entriamo nello stadio.
300 400 persone presenti con una folta rappresentanza di tifosi Laziali
del Nord, Viking in testa.
Qualche tifoso del Verona presente.
La partita lassamo perde.
Usciamo velocemente e via alla volta di Roma, una pausa per il pieno
e giù con l'accelleratore, un'altra pausa verso mezzanotte per
mangiare e giù di nuovo con l'accelleratore.
Alle 02.30 eravamo a P.zza Vescovio, stanchi e delusi, ma vabbè
fa parte del gioco.
Al cuore non si comanda nulla e siamo già pronti per la prossima.
Comunque vada ed ovunque andrai LAZIO sarem con Te.
Cicalone
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