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| Racconti: |
| Aereo,
dico AEREO, signore e signori aereo! Dice che vor' dì? Gnente, che semo annatiin aereo. Fiumicino, ceck in: Angelì hai fatto un casino... insomma riuscimo a imbarcà pure il cap. Kirk, con biglietto di ritorno all' una e mezzo de pomeriggio (poi ce pensamo ar ritorno...). Salimo sull' aereo, ce sedemo e... semo circondati de giornalisti...puah! Arivano du' chiappe attaccate a un' hostess, ce spiega le procedure de emergenza (io nun le vojo sentì ste cose, che me impressiono!) Viaggio tranquillo, che detto da uno che a ogni vuoto d'aria se ca... sotto, vor dì proprio viaggio tranquillo... pure troppo! Ore 09:18 Gianluca chiede alla padrona delle chiappe un' aranciata.... UN' ARANCIATA!?! ma che ca@@o sta a dì? Io je chiedo na bira... SACRILEGIO! l'Alitalia nun c'ha le birre a bordo!!!!!!! :-( Tempo de un par de cazzate e sorvoliamo Brindisi. Brindisi nun è na città, è na fabbrica cor mare, intorno all' aeroporto ce stanno tutte fabbriche de... boh, tutte fabbriche: quanno ero regazzino, mi madre se comprava dei lbri de fantascienza de na collana che se chiamava Urania, nun so si ce l'avete presenti, e se c'avete presenti le copertine de quei libri; ecco, Brindisi dall' alto è un incrocio fra na copertina de urania e le immagini della guerra civile a Beirut... NA SCHIFEZZA! Vabbè, scennemo... ma che è scoppiata la guera civile, ahò? Tutti soldati in mimetica cor fucile, l'elmetto, er giumbotto antiproiettili... e che d'è? Poi m'hanno spiegato che fanno la vigilanza all'aeroporto. Appena scesi c'è chi è corso a fumà, chi a piscià e chi a beve... E quì comincia la sceneggiata napoletana by lazioultras: "scusi, hanno sbagliato il biglietto del nostro amico, vede? c'è scritto ritorno alle 13:30, ma noi dobbiamo tornare alle 18:30... cosa si può fare?" Insomma c'eravamo preparati a discute pe ore, a chiamà responsabili su responsabili... invece, ce fa: "mi lasci il biglietto, che ci penso io, il volo sarebbe pieno, ma la faccio salire io"... Ammazza sti brindisini, oh, efficienti come gli svizzeri. Rimediamo un taxi pe' Lecce: Carmelo, o Cosimo, o Cataldo... nun me ricordi come se chiamava ce porta a Lecce, ce lascia ar centro e ce dice: "Da quì lo stadio non è molto lontano..." LIMORTACCITUA!!! se ce la facevamo a piedi davero ce venivano a prenne coi cani san bernardo!!! Ma annamo a magnà, và... Trovamo na tavola calda/ ristorante che dice che se magna abbastanza bene... ma chi lo dice? manco i precotti della mensa a scuola... Intanto abbiamo incontrato un pazzo che era partito il giorno prima, da solo, da Ravenna... e i due boss del sito (nun faccio nè nomi nè nick, ma uno c'ha er ciuffo biondo, l'artro forse ce l'aveva er ciuffo) cercaveno de fallo iscrive ar sito, uno dei due (quello cor ciuffo) addirittura s'è scritto la storia de come era diventato della Lazio uno de ravenna (faceva tanto giornalista co' quer taccuino...) Allo stadio la temperatura si aggira intorno ai.... meno na cifra, co' un vento che levete... il primo tempo è pieno de gol magnati e de bestemmie, er secondo tempo è pieno de gol segnati e de bestemmie pure questo... Da sottolineare le due telefonate ricevute dal sottoscritto (una da skyblue e l'altra da un noto tatuatore laziale) per sapere cosa stesse succedendo, dato che in TV si parlava di disordini nel settore ospiti sedati dalla polizia... A scemi!!! stavamo a giocà!!!! si, nun eravamo proprio ordinati, ma se quelli so' disordini....... Usciamo una decina de minuti prima dallo stadio e ce sentimo l'ultimi minuti ner taxi de Carmelo.. Cosimo... Caronte... ma come ca@@o se chiamava? Assurdo, nun se po' sentì na partita pe' radio, eravamo diventati na barzelletta: tutti a fà scongiuri, tutti a fa le corna, a grattasse li cojoni, a incrocià le dita, le gambe,le braccia... ma quanno fischia sto stronzo? Arivamo a brindisi un' ora e mezzo prima della partenza:INIZIA IL DELIRIO ALCOLICO. Praticamente diventiamo l'attrazione dell' aeroporto: i militari nun controllano più nessuno, se mettono a chiacchierà co' noi, passano un par de questi che se pensano de fa i fici perchè se vestono da finocchi, passa il prof. Zichichi co' un mignottone tutta in tiro... trovamo er sosia pugliese de Guido De Angelis, me faccio na foto co' due pischelle che se la volevano fà co' Nesta, ma io so' mejo e me ce so' messo immezzo... Pulici, penso che sia l'unica persona al mondo in grado di capire i miei discorsi da ubriaco (o era ubriaco pure lui?). Sull' aereo discorso costruttivo con liverani da cui ne esce che se prima lo diavo 100 mo' lo odio 97, che è già qualcosa... "a fa, per me 20 anni da romanista nun se cancellano co' tre partite" "vabbè, io vi prometto che mi impegnerò al massimo per vincere" "si, ma nun se cancellano manco coo' na vittoria" "Ma allora non c'ho proprio speranze..." "no, però se dai er fritto me posso stà zitto..." Vabbè, basta, che sennò ve se 'ncrocieno l'occhi.... (Merlino) --------------------- Durante
il viaggio di ritorno da lecce abbiamo viaggiato con il volo dell'alitalia
dove era presente tutto il "gruppo Lazio". FORZA
LAZIO e roma merda! (Gianluca Pub) ----------------------
ULTRASFERTA A LECCE di Jugovic La Lazio ci fa belli. E con questo motto che ha avuto
inizio lultrasferta in quel di Lecce, quando dopo poche ore di
sonno, ci apprestavamo a dirigerci a Fiumicino, belli, limpidi e felici,
come dopo una bella dormita, al solo pensiero di andare a vedere la
Lazio. Dopo aver parcheggiato e data lultima lucidatina alla lazioultras
mobile, questoggi al palo, ed appena giunti nella sala partenze
del Leonardo da Vinci, abbiamo individuato in lontananza un losco figuro,
più tardi riconosciuto come ilmolesto, che nel disperato
tentativo di aggregarsi alla truppa di LazioUltras al seguito, si aggirava
per laereoporto sin dalle prime luci dellalba. LANDATA Naturalmente, come ogni Tifoso della Lazio che si rispetti, il Laziale in trasferta in aereo viaggia automaticamente in prima classe e così abbiamo piacevolmente passato loretta circa di volo, tra natiche rotanti, abbeveraggi soft per ritemprarsi e curiose foto apparse sui quotidiani del giorno di Irriducibili travestiti da talebani; proprio per questo e per tutte le menzogne scritte e pubblicate sinora, i giornalisti sono stati alloggiati nei posti o destinati alle mansioni a loro riservate: difatti mentre ugo olivieri, accusato di propaganda filo-societaria, è stato costretto a camuffarsi da hostess e dispensare bevande, pur di assicurarsi il viaggio, simone pieretti, reo di condurre radiocronache soporifere, si era travestito da giubbotto salvagente ed è stato protetto da uno steward compiacente, stefano benedetti al quadrato, condannato a lavorare con Ilario al cubo, è stato incollato al muso dellaeroplano per ottenere un miglior coefficiente dinamico. Di un giornalista, di cui non si conosce lidentità, si sa solo del fatto che è stato chiuso nel posto a lui più consono, sia allandata che al ritorno. Ah, appena messo piede sulla pista datterraggio, abbiamo notato penzolare dalla carlinga del velivolo, il buon pietro pinelli, costretto a tanto dai tifosi frau che fanno tendance. LARRIVO Mentre un brillante responsabile dello scalo brindisino che sta fumando
mi intima di spegnere una sigaretta che non ho ancora acceso, oltrepassiamo
i controlli di routine e conosciamo Cosimo, il taxi-driver imperturbabile
che si rivelerà puntuale in tutti gli spostamenti e dopo una
mezzoretta circa siamo a lecce per le vie del centro. LO STADIO Lorribile stadio leccese ha il pregio desser stato costruito
dal mitico Rozzi nel tempo record di quattro mesi, mentre per lospedale
civico la popolazione locale ha dovuto attendere quarantanni.
I colori sono orribili come quelli delle maglie che tra poco oseranno
sfidare le Aquile. Un forte vento di tramontana è presagio che
questoggi le Aquile voleranno alto. Duecentocinquanta, trecento
aquilotti riempiono man mano il settore ospiti e fanno capire subito
le loro intenzioni allingresso della Lazio in campo per il riscaldamento
con rabbiosi cori dincitamento: fa effetto notare come questo
drappello risponda colpo su colpo alle cantilene della tifoseria avversaria,
numericamente superiore e provvista di padelle e pentoloni al posto
almeno degli ancora più odiosi tamburi. LA PARTITA Si vede subito una Lazio pimpante e motivata che non lascia liniziativa
alla squadra avversaria, forse un po sciupona così come
noi che stiamo esaurendo le nostre corde vocali. I ragazzi guadagnano
metri e grazie al continuo proporsi di Liverani, in appoggio e in fase
di gioco propositiva, continuano a realizzare buone trame sfiorando
per quattro volte il gol. Sullunico brivido del primo tempo, oltre
a quello continuo rappresentato da Paolo Negro, Luca Marchegiani, almeno
dalla curva così ci appare, compie un miracolo dando ulteriore
sicurezza ad una difesa da tempo tosta e forte.
IL RITORNO Certo ci siamo risparmiati lenorme sofferenza finale, perché
dato il ritorno con laereo e per essere più volti rimasti
a terra, chi a Londra chi a Istanbul, siamo usciti dallo stadio dieci
minuti prima più recupero. Piatto forte servito da alcuni LazioUltras e non dallalitalia,
che più di altri avevano manifestato il loro dissenso nei confronti
del neo-biancoceleste Liverani, un faccia a faccia alla minoli con Fabio
reduce da una trasferta nella toilette di bordo: il ragazzo, che con
noi ha riconosciuto di aver disputato sinora la sua miglior partita
in biancoceleste, si è mostrato coerente nella sua sincerità
di uomo e nella sua volontà di atleta, di dare il meglio di sé
stesso alla causa Laziale. Prima dellatteraggio anche a causa
di una foto da noi effettuata al Zaccheron dormiente che ha provocato
la reazioni dei giocatori che ci hanno richiesto a gran voce di avere
una foto su LazioUltras, abbiamo notato ed apprezzato la disponibilità
soprattutto di Nesta, Crespo, Couto e Negro e quel cazzonedi
Kovacevic che tentava di fare le corna sulla foto di Simone Inzaghi. |
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