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Reportage Bologna 10 maggio 2003 Mai visto anzi mai ascoltato quest'anno un tifo così! Senza dubbio la migliore prestazione offerta in trasferta in questa stagione dagli ultras biancocelesti. Cori continui e compatti che risuonavano per tutto il Dall'Ara e che sottindevano oltre alla partecipazione di tutti i Laziali presenti, la voglia di Lazio e di vittoria per questa partita importantissima. Prima dell'inizio della gara tutto il settore ha cantato all'unisono "So' già dù ore" con tanto di sciarpata, ricevendo persino gli applausi di una affascinata tribuna bolognese, mentre addirittura dall'inizo del secondo tempo sino al gol del raddoppio, il coro "Oooo forza Lazio alè ", ha accompagnato ininterrotamente le azioni di gioco ispirando e costringendo i nostri alla meritata rete della tranquillità. E' stata davera oltre che una lezione di calcio contro un Bologna con pochi stimoli, una lezione di tifo gratis e dal vivo per tutti coloro che sono alla vana ricerca di quello spirito ultras che la nostra tifoseria interpreta in maniera ineguagliabile. La giornata coperta dalle nuvole sin dal primo mattino era cominciata con la consueta invasione dell'A1. La Banda Borghetti al seguito, come al solito, aveva il difficile compito di raggiungere il capoluogo emiliano tra mille appuntamenti diversi lungo la strada per serrare le file: alla fine all'interno dello stadio ci siamo ritrovati in dieci tra chi era giunto in macchina da Roma o da Parma o in treno. Unico contrattempo le visioni di qualcuno del gruppo che continuava a vedere agli angoli delle strade, fantomatici ultrà felsinei con bastoni e catene vestiti e truccati tipo Kiss. Una fitta e almeno all'inizio gradevole pioggerellina è caduta insistente per tutto l'incontro, quasi che l'eccezionale performance dei tifosi presenti dovesse essere legittimata da un vero tempo all'inglese. La nostra Lazio ha subito manifestato una netta superiorità culminata dal gesto atletico di Houdini Inzaghi, il famoso ipnotizzatore di terne arbitrali e maestro dell'illusionismo. Quando Paparesta con noi ha decretato il rigore a favore della Banda Mancini, ci siamo davvero incazzati come avessimo subìto un gol. Allora abbiamo deciso di dichiarare all'unisono che non avremmo segnato ed è stato boato. Nella ripresa sul campo, è il caso di risottolinearlo, ci sono stati solo i tifosi della Lazio e anche lo 0-2 è stato in realtà siglato da un certo Marco da Parma che aveva nel frattempo realizzato il record mondiale di acquisto e consumo istantaneo di Borghetti: cinque in tre minuti scarsi. Cori, lazzi e sberleffi hanno poi contraddistinto i minuti conclusivi mentre il fischio dell'arbitro decretava persino la fine della pioggia. L'attesa che di solito si esaurisce all'interno dello stadio è stata poi consumata dinanzi a un cordone di polizia che ci ha trattenuto a lungo mentre persino dai balconi intorno sventolavano festanti bandiere dai colori del cielo. A quel punto dopo una bella camminata ci siamo rimpadroniti delle nostre macchine, in realtà parcheggiate in provincia di Bologna ed esausti e fradici di contentezza abbiamo lasciato l'ennesimo campo di conquista della nostra amata Lazio. Jugovic |
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