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Reportage Racconti Torino 15 dicembre 2002 All'andata avremmo fatto prima in bicicletta. Il fatto è che questa volta un buon numero di Laziali ha pensato bene di raggiungere Torino in flotta aerea ritenendo erroneamente di pervenire con largo anticipo nel capoluogo piemontese. Il gruppo di circa centocinquanta ultras dopo aver invaso pacificamente ed in perfetto orario l'aereoporto di Fiumicino e presso possesso in ogni senso dell'aviogetto messo gentilmente a disposizione dall' Air One, è rimasto subito incantato dal fascino delle hostess tributando loro uno scrosciante applauso sin dal momento della rituale quanto inutile dimostrazione relativa ai dispositivi d'emergenza. Il tutto ha ricordato una famosa partenza per Birmingham quando al momento della fatidica spiegazione una voce si alzò dal fondo: "Ahò, ma n' fai prima a dicce che n' casca?". A un'ora dalla partenza ci siamo ritrovati a sorvolare Torino, ma dopo venti minuti di attesa concentrica eravamo sempre lì. Finalmente un tonfo che pareva un atterraggio ci ha fatto capire d'aver toccato il suolo mentre intonavamo un "conquista la vittoria" a sottolineare l'arrivo in terra nemica. Contenti e trepidanti ci siamo diretti all'uscita, quando all'improvviso abbiamo letto "Aereoporto di Cuneo", cittadina dove molti di noi hanno fatto il militare Insomma Caselle era stato chiuso per nebbia e ci avevano dirottati a 70 km dallo stadio. A quel punto è iniziato il trasferimento verso Torino con dei pullman guidati da sedicenti autisti che ad ogni precisa domanda sulla distanza da percorrere e il tempo da impiegare rispondevano vagamente. Al nostro in particolare squillava in continuazione il telefonino, come a un gestore di una rete di squillo, e a suo parere mancavano sempre 3 km o venti minuti per raggiungere la meta. Alla fine quando la nostra pazienza stava per esaurirsi, la vista del Delle Alpi seppur simile a un miraggio avvolto dalle nebbie, lo ha risparmiato dall'infinità di battute con cui lo stavamo massacrando. Appena entrati e nonostante fossimo suddivisi nei tre anelli del nostro settore abbiamo avvertito un grande senso di compattezza nelle nostre file e subito abbiamo dato prova vocale dinanzi al misero tifo locale dimostrando la nostra superiorità. Con i ragazzi in campo per il riscaldamento e al momento dell'ingresso delle due squadre, tremila voci hanno cantato gli inni che più ci stanno a cuore e che non sono mancati per tutta la partita, accompagnando degnamente il furore agonistico dei nostri ragazzi che come due anni e passa fa hanno festeggiato il gol del vantaggio e la vittoria finale proprio sotto di noi. Un tripudio che è proseguito con il dovuto "ma che siete venuti a fa" per tutti i bianconeri che abbandonavano miseramente l'arena delle ostilità e con canti che sono durati per tutta l'attesa prima del via libera al raggiungimento dei nostri mezzi di ritorno. Con la dovuta euforia e con scene sul pullman da autentico cabaret, siamo tornati in un'oretta all'aereoporto di Cuneo, dove rapidamente ci siamo imbarcati sull'aereo ripartendo alla volta della capitale. A bordo siamo crollati in pochi minuti, stanchi ma felici. Ma al momento dell'atterraggio nuovi cori con tanto di trombetta da stadio hanno provocato un risveglio che ha sembrato presagire una nuova emozione. Infatti giunti all'uscita dello scalo romano, abbiamo visto appena fuori il varco d'uscita un centinaio di fratelli Laziali in attesa del rientro della squadra e mentre salutavamo quelli che conoscevamo spiegando loro che dalle nostre informazioni la Lazio sarebbe rientrata l'indomani, alle nostre spalle e Mancini in testa sono apparsi gli eroi del Delle Alpi. I nostri abbracci e i nostri ringraziamenti hanno accompagnato la squadra fino al pullman sociale in una sbornia d'esultanza con tanto di tassisti che davano sfogo ai loro clacson. Ancora una volta e in maniera sublime abbiamo seguito
la nostra Lazio evitando di vedercela raccontare malamente e con artifici
dalle solite trasmissioni che parlano di tutto meno che di calcio.
E ognuno di noi appena poggiata la testa sul cuscino ha cominciato
a rivedere le immagini di questa nottata di gloria biancoceleste,
addormentandosi dolcemente. lazioultras |
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Foto Filmati |
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