Reportage

Speciale

Lazio-Chelsea

Roma 18 luglio 2003

Tante emozioni hanno accompagnato allo stadio Flaminio i tifosi biancocelesti. Come sempre al di là della data scelta per la prima gara importante della nuova stagione, nelle ore che hanno preceduto l'incontro una moltitudine di accadimenti altrettanto significativi hanno fatto da cornice a un evento già di per sé ricco di contenuti. In mattinata, dopo una lunga malattia vissuta con dignità e coraggio, Sandro Ciotti lasciava il mondo del calcio proprio nel giorno della presentazione di quella che era anche la sua Lazio. A metà giornata poi la conferma ufficiale dell'avvenuto acquisto di Zauri e Dabo, due giocatori di rilievo e soprattutto fortemente voluti da Roberto Mancini e la notizia che, come secondo di Peruzzi e sicuramente futuro numero uno, era stato scelto niente di meno che Sereni, in prestito dall'Ipswich e con diritto di riscatto capitolino. Nel bel mezzo di tutto questo una serie di sentimenti contrastanti pervadevano gli animi dei vari sostenitori laziali, sulle questioni Liverani e Castroman, Chiesa, Colonnese e Lopez. Mettiamoci poi tutte le avventure quotidiane vissute accanto alla nostra Lazio nell'ultimo anno calcistico e quella consapevolezza di esserci ancora e più forti di prima che proprio ieri sera sentivamo netta sulla pelle e in cuor nostro, e il quadro dai colori rigorosamente biancocelesti è completo: appena messo piede all'interno del nostro antico stadio tutto i nostri pensieri sono passati a gran velocità davanti ai nostri occhi e ci siamo accorti di quanto avevamo atteso quel momento. Come se non bastasse anche la Lazio in campo ci ha subito deliziato con un gioco intelliggente e armonioso, dando subito netta la sensazione di non aver smarrito il filo conduttore della scorsa stagione e lasciando intendere quanto sarà più forte e competitiva a ranghi completi e definitivi. I supporters laziali non sono stati da meno, specialmente quando ad una sola voce hanno intonato il giusto tributo a El Cholo Simeone, anche se non sono certo mancate per i noti fatti, le manifestazioni di dissenso nei confronti di alcuni calciatori, che comunque pian piano, ad eccezione di quelle rivolte a Colonnese, sono state sostituite da applausi d'incoraggiamento. Ma in fondo perché mai dovremmo avere la pretesa che un giocatore della Lazio vesta la maglia come fosse un tifoso, quando basterebbe che certe persone si mettessero semplicemente in testa quanto conta quella Maglia per noi tifosi e agire di conseguenza? Il cuore ogni oltre ostacolo lo mettono sempre certi giocatori di categoria superiore e anche quest'anno su loro punteremo.

lazioultras

 

Foto

Entra la Lazio in campo

Il pubblico biancoceleste

S'inizia?

Minuto di raccoglimento

Altrimenti... ci arrabbiamo!

Uno a zero palla al centro

Secondo tempo

Curva Nord

Due a zero tutti a casa


Filmati

Il primo non mollare mai

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All'attacco!

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Gente Laziale

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