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Reportage Modena 17 gennaio 2004 Per una volta tanto il ritardo al punto di ritrovo era stato estremamente contenuto, una mezz'oretta appena. Poi tra il partire e il recuperare lungo la strada gli ennesimi compagni della nuova avventura in trasferta e il ricompattarsi al primo autogrill dell'autostrada era ancora mezzodì. Peggio di noi, a qualche centinaio di chilometri di distanza, stava facendo solamente Er Ringhiera caduto in letargo dal post-ubriacatura della notte di capodanno. Per la lentezza degli uni e il lungo sonno dell'altro, già in partenza si era detto addio alla sosta con lauto pranzo in Toscana o in Emilia e ci si era autocondannati al menù rustichella più dolcetto in omaggio. A fornire un certo entusiasmo fanciullesco agli effettivi della Banda Borghetti, si era deciso di reclutare quattro bambini tifosi laziali, di quelli che la domenica nelle partite casalinghe occupano la tribuna tevere bassa e passano tre ore e mezza a correre e sventolare bandierine come ossessi qualsiasi cosa succeda. Visto che quattro adulti già occupavano un'altra macchina, il vostro ha acconsentito a scorazzare i quattro ragazzini con la sua. Perciò lazzi, sberleffi, cori, battimani, rutti e peti hanno fatto da sottofondo e colonna sonora al lungo tratto d'autostrada, mentre il conducente fumando nervosamente l' inverosimile tentava vanamente d'imbonire le quattro pesti biancocelesti con discorsi sull'aumento di capitale della Lazio. Al parcheggio dell' uscita Modena nord, adibito al raggruppamento della tifoseria ospite, abbiamo poi registrato le fantasiose ipotesi di guerriglia urbana previste da un poliziotto, tra l'altro convinto che oltre a noi dovessero giungere ben quindici pullman zeppi di tifosi. In realtà di lì a poco si sarebbero visti solo Enza e il suo mini torpedone e direttamente nell'avanti stadio Er Ringhiera ridestatosi nel frattempo grazie a un rigurgito di spumante del capodanno 1999/2000. Quindi, all' interno del settore ospiti del Braglia di Modena, ci siamo ritrovati con il solito entusiasmo e vigore in un numero di poco inferiore alle mille unità. La squadra, venuta a scaldarsi nella metà di campo a noi vicina, ha subito ricevuto i primi cori di sostegno che si sono alternati nel pre-partita a quelli di sfottò con i modenesi. Sulla gara poco da dire, se non altro da menzionare la splendida azione del gol laziale condotta da Muzzi e Lopez, una rete in contropiede contro una provinciale che non capita tutti i giorni. Un secondo tempo anonimo e lasciato nelle mani degli avversari che hanno pareggiato con il solito gollonzo. Peruzzi nel frattempo aveva abbandonato il campo trotterellando sulle scale dello spogliatoio, ricordando ai più il fuggitivo Boksic di Dortmund. Del resto le notizie più importanti, anche se scontate, erano già giunte da Roma, con il quorum dell'assemblea degli azionisti raggiunto e l'aumento di capitale deliberato. Per cui al finire dell'ennesimo incontro di questa stagione ormai mono-obiettivo, tanto ci è bastato e comunque fieri di aver tifato Lazio per un altro giorno ancora siamo tornati spediti nella capitale. Jugovic |
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