Reportage

Racconti

Porto 10 aprile 2003

Appuntamento di prima mattina all'aereoporto di Fiumicino per volare verso il Portogallo come Aquile. Nonostante la levataccia, facce allegre e tutti pronti per la sfida consci che come al solito la trasferta sarà per ognuno l'ennesima avventura laziale. Finalmente dopo una lunga attesa si parte e l'equipaggio dell'aereo al momento del decollo sferra il primo colpo a sorpresa: prima di cominciare ad elencare i vari dispositivi d'emergenza, i tre indossano e sfoggiano tre splendide sciarpe biancocelesti mentre da tutti i passeggeri partono cori e un grande applauso. Si arriva così a Oporto dopo tre ore scarse di volo e subito i pullman che attendevano, ci portano al centro della città per un lungo periodo di scorribande a disposizione. Circa 250 i presenti cui si aggiungono tutti gli altri tifosi già da alcuni giorni sul posto o chi è giunto sin qui con mezzi propri. I primi gruppetti cominciano a formarsi e a dirigersi chiaramente verso i locali di ristoro. In due cerchiamo di raggiungere la "ribeira", l'area più promettente da questo punto di vista. Entriamo così in un locale squisitamente familiare dal quale usciremo dopo due ore in maniera equivoca. Lo Stregone che pur assicurandomi di non essere alticcio si accendeva due sigarette per volta, comincia in mezzo ai vicoletti e sotto una fitta pioggerellina a inneggiare a squarciagola alla nostra Lazio ed io lo seguo in preda agli effluvi alcolici nonostante la strada ora sia tutta in salita e le gambe comincino a pesare. I primi passanti rimangono stupiti dalla potenza canora espressa da due soli tifosi, mentre con altri ci confrontiamo verbalmente e con gesti internazionali. Al duetto s'unisce improvvisamente un sedicente tifoso del Boavista, probabilmente ubriaco sin dalla nascita, che ci accompagna presso un altro ristorante cantando insieme a noi. Qui troviamo il Sindaco e altri ragazzi laziali con i quali proseguiamo a tavola la marcia d'avvicinamento alla partita. Il tizio portoghese nel frattempo ci estorce 30 euro di beneficenza, in realtà intascati grazie alla nostra alticcia benevolenza, per scattarci qualche foto e poi sparire rapidamente nei meandri della città.

Alle sei e mezza del pomeriggio tutti di nuovo ai pullman per raggiungere lo stadio con una certa impazienza perché la tensione comincia a salire e il traffico in centro a lievitare. Finalmente la scorta ai nostri mezzi apre un varco in mezzo all'ingorgo facendo sì che la nostra marcia diventi una vera e propria parata. Veniamo lasciati a qualche centinaio di metri dal nostro settore e in corteo, compatti e cantando i nostri inni tra le due ali di folla avversaria e sotto un'autenticata grandinata, guadagnamo l'ingresso del Das Antas. Poco dopo sbucano dalle fauci di un enorme dragone posto all'entrata del campo i nostri ragazzi che vengono accolti dal nostro incitamento mentre i tifosi del Porto preparano la coreografia nella curva Norte. Per far sentire i nostri cori approfittiamo delle interruzioni dell'assordante musica che viene irradiata per tutto l'impianto. La gara ha inizio e la convinzione che la Lazio disputerà un grande match viene esaltata dall'immediato vantaggio costruito proprio sotto ai nostri occhi, sull'asse Cesar-Favalli-Lopez. Il boato è netto e la gioia è tale che un imperioso Lazio alè sale alto nel cielo nero che minaccia di nuovo l'acquazzone. Di lì a poco sarà nubifragio e non solo atmosferico. Assistiamo increduli alla prestazione della nostra squadra che non ne azzecca una ma niente e nulla riesce ad abbatterci. Il primo pensiero al fischio finale va subito alla partita di ritorno e il motto "io ci credo" comincia a diffondersi. Inzuppati d'acqua ci rifugiamo al coperto dove ognuno cerca di spiegare all'altro i motivi della sconfitta. Solo a bordo dell'aereo poco dopo la partenza, le Aquile si lasceranno andare ad un meritato riposo con la certezza che un'altra trasferta è vicina e la consapevolezza che come al solito il tifoso della Lazio vince sempre.

Jugovic

 

Foto

Il pre-partita

Il corteo verso lo stadio

L'ingresso

Il riscaldamento dei giocatori

Il tifo si compatta

Più vicino!

La coreografia della Norte


Filmati

La gioia al vantaggio

(filmato AVI - 1720KB)


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