| Rucoline LAZIO - Foroni
Verona
Dai vostri inviati SigraAlmeyda, ElDogo, FeverPitch, L'Animale.
11 maggio 2002, ore 16,00 stadio Arena Garibaldi di Pisa: stiamo assistendo
alla partita spareggio che assegnerà il titolo di Campione d'Italia
della massima serie di calcio femminile tra la Ruco Line Lazio e il
Foroni di Verona.
Tanti i tifosi accorsi da Roma e Verona (circa 7.000 presenti) per incitare
le ragazze del calcio femminile. La compagine biancoceleste comincia
subito bene. Le ragazze sono affiatate, molto tecniche, con la palla
al piede ci sanno fare: la Zorri, instancabile sulla fascia, la Lattanzi
che, seppur minuta, ha una grinta da paura e smista palloni con una
precisione chirurgica, la Panico che cerca di farsi trovare sempre al
punto giusto, la Guarino e la sua voglia di scudetto. In difesa la triade
Tavalazzi, Caprini e Di Bari fa un muro che sembra insormontabile per
le venete. Non sono ancora passati dieci minuti dall'inizio che la Guarino
sblocca il risultato andando a segno su assist della Zorri.. Tripudio
nella tribuna, un boato seguito da uno sventolio di colori bianco celesti.
Il Foroni è tenace ma impreciso, sbaglia molto e non riesce a
impensierire la difesa biancoceleste. Sembra una partita destinata a
finire con una goleada biancoceleste. Finisce 1 a 0 il primo tempo.
Nella ripresa il Foroni sembra voler reagire a quel goal che lo vede
in svantaggio ma è ancora la Lazio ad andare a segno all'8' con
Patrizia Panico servita nuovamente da "Tempesta" Zorri.
Dalla tribuna cominciano a sventolare i tricolori, qualcuno comincia
a cantare "Campioni d'Italia".
I LazioUltras presenti sono scaramantici: questi cori "prematuri"
portano sempre sfiga, lo sa bene chi frequenta abitualmente lo stadio
e la parte maschile provvede agli opportuni riti apotropaici.
A dimostrazione che nel calcio è necessario lottare fino all'ultimo
secondo, nei dieci minuti successivi al goal biancoceleste, il Foroni
va a segno per ben due volte con una doppietta della bravissima Gazzoli:
è pareggio e il lato biancoverde dell'arena Garibaldi esulta
impazzito.
Cominciamo a preoccuparci. Le nostre ragazze sembrano smarrirsi, hanno
speso molte energie e stentano a ritrovare quell'unità iniziale.
Le biancoverdi del Foroni invece sono gasatissime .
La partita si fa dura, 5 le ammonizioni segnate da un arbitro che sembra
non vedere i falli della difesa veronese. Qualcuno inveisce ricordando
parentele con un famigerato "Treossi".
Finisce così, sul 2 a 2 il tempo regolamentare. I tifosi non
amano i tempi supplementari e meno che mai i rigori. Lo stato d'animo
con il quale ci accingiamo a vedere la mezz'ora successiva non è
dei migliori ma speriamo comunque che le ragazze riescano a sbloccare
il risultato senza dover andare oltre. Qualcuna comincia ad accusare
segni di stanchezza sia da una parte che dall'altra. Eppure non mollano.
Tenaci, caparbie, non perdono una battuta. Che spettacolo! E nella mente
si affollano le immagini immagini penose che ci hanno accompagnato quest'anno
in casa Olimpico nel campionato "importante". I colleghi maschi
superpagati dovrebbero prendere esempio da queste indomite ragazze!
Comunque nulla cambia: 2 a 2 si va ai rigori. La prima a tirare è
la Tavalazzi: sbaglia e il portiere biancoverde para. I tifosi del Foroni
esultano e CANTANO. Cantano "Campioni d'Italia" quando il
loro portiere mette a segno il rigore (secondo) . Cominciamo a sentirci
ottimisti (la logica scaramantica non ci abbandona mai) e andiamo avanti:
Ceroni GOAL, D'Astolfo traversa, Panico fuori, Tagliacarne goal, Guarino
GOAL, Ficaroni palo, Zorri (quasi da ferma) GOAL. L'ultimo, decisivo
rigore lo sbaglia proprio la Gazzoli: tiro e parata della nostra finlandesona
Junkkari!
ED E' TRICOLORE! Le ragazze impazziscono di gioia, la tribuna esplode,
Pino Insegno viene subito circondato dai cronisti presenti, l'Allenatore
Nosdeo perde il suo abituale aplòmbe e abbraccia tutte le sue
ragazze. La festa prosegue in campo. Tutti sul prato ad abbracciare
e a fare festa alle nostre Aquilotte. Che gioia vedere su quei volti
arrossati dallo sforzo la felicità vera.
L'Animale sembra ancora più alto, lui è vestito con la
maglia d.o.c. dedicata a Jardel, lui che durante i supplementari ci
aveva "obbligato" a toccare la J del portoghese "perché
questa nun sbaja
porta bene"!, ElDogo che si fa immortalare
con le sue calciatrici preferite, FeverPitch , piccolo Lord, che si
riempie gli occhi con le immagini delle ragazze festanti, ed io scatto
foto a non finire (se sono venute le vedrete presto sul sito). E da
brava e responsabile inviata di LazioUltras -siamo in missione per conto
dell'Aquila - riesco pure a fare due domande secche al Capitano Frollani
e alla Lattanzi (ebbene si, ho un debole per la piccola peste).
Faccio fare la prima domanda al Capitano da uno dei tanti ragazzi accorsi
a Pisa:
D:"tu giochi, ma riesci solo ad immaginarti quanta gioia regali
al tifoso quando la squadra vince?
R: "io prima di essere una giocatrice sono una Tifosa. Quindi capisco
perfettamente lo stato d'animo vostro, e più vi sento vicini
e più mi carico aumentando così la voglia di vincere.
Oggi è stato bellissimo avervi in tanti qua, questo scudetto
è anche vostro. Veramente.
D. "eravate pronte ad andare ai rigori? Durante i tempi regolamentari
non vi siete di certo risparmiate.."
R: "Si. Durante la settimana abbiamo lavorato molto su questo.
Il calo si è fatto sentire nella mezz'ora dei supplementari sia
tra noi che tra il Foroni. Però abbiamo lavorato molto bene ed
il risultato ci ha dato ragione".
Grazie Capitano Campione
"Emanuela (Lattanzi) innanzi tutto tranquillizzaci
come
stai?"
"Bene grazie. Erano solo crampi"
"Allora sei campione d'Italia!"
"Si
. Alla faccia di tutti quei gufi che mi davano per spacciata.
Perché un'assenza di due anni (lesione al crociato) sembra condannare
un giocatore. Ma io non ho mai desistito. Volevo e voglio giocare. Ho
lavorato molto e duramente con l'allenatore che ha sempre creduto in
me. E oggi eccomi qui a festeggiare uno scudetto meritatissimo dalla
nostra squadra. Uno scudetto che voglio comunque condividere con tutti
voi che siete venuti numerosi a sostenerci"
"Allora il prossimo anno in Nord verrai con questa maglia da Campione
d'Italia?"
"Puoi scommetterci. Ci vediamo in Nord!" e se "piccola
peste" Lattanzi lo dice potete scommettere che lo farà!
E L'AQUILA VOLA ALTO! SIAMO FIERI DI VOI,
GRAZIE RAGAZZE!
SigraAlmeyda
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