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Reportage Udine 1° novembre 2003 Nel mezzo del mare di pioggia sulla via per Udine un solo appiglio, il salvagente Lazio. Solo i suoi colori infatti, nel grigio fitto dell'intera giornata, hanno guidato qualche centinaio di Laziali alla volta dello stadio Friuli. La Banda Borghetti, come al solito, non è riuscita a trovare l'accordo su un piano di partenza comune e così un drappello del gruppo è partito alle prime luci dell'alba in pulmino; un altro, via-Parma, in macchina e utilizzando una particolare forma di pit-stop, una birra alla spina per ogni autogrill incrociato. Così, quando ai fumi alcolici della bionda si sono assommati quelli del nettare dell'ultras, il Borghetti per l'appunto, ci siamo ritrovati sugli spalti nella giusta ottica per assistere all'incontro. Anche la Lazio, sul campo, si è disposta con il giusto schieramento e si è battuta con la giusta mentalità, facendo scorrere il pallone nonostante il terreno viscido, con fraseggi e passaggi veloci e riproponendo quel gioco avvincente che proprio l'anno scorso aveva fatto la sua fortuna in trasferta. Complice la vicinanza sul fronte d'attacco dei nostri, i cori della curva laziale hanno accompagnato l'assalto del primo tempo, spezzato giusto dal momentaneo pareggio friulano, un altro tiro del sabato, in questo caso, che riesce agli avversari solo quando vedono in porta l'ottimo Matteo Sereni. Da incorniciare, nell'ultimo quarto d'ora dell'incontro, il momento calcistico nel quale ogni buon laziale ha ogni volta un appuntamento inderogabile con la sofferenza, un incessante "forza lazio alè" che ha accompagnato la nostra squadra fino alla vittoria. Alla fine per ingannare l'attesa dell'uscita, diversi cori di scherno sono partiti nei confronti dell'inesistente tifoseria locale e con altri canti inneggianti alla nostra Lazio abbiamo infine lasciato lo stadio e raggiunto i nostri mezzi. Un lungo, lunghissimo ritorno ci attendeva, illuminato poi da una fantastica visione sull'autostrada della squadra al completo a bordo di un pullman o forse mero miraggio immaginato solo per riprendersi dalla stanchezza della guida. Che fosse proprio la Lazio o no, ha poca importanza, l'importante è che in ogni dove c'è sempre qualcuno che non la lascia mai sola Jugovic |
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