| L'ennesima sconfitta in quel di San Siro rossonero, e la conseguente resa per ciò che concerne il discorso scudetto, hanno macchiato una trasferta che fino a quel momento era stata molto divertente. La nostra automobile, partita da Piazza Vescovio alle 8.00 del mattino, ha fatto da apripista ad un altro migliaio di tifosi giunti poi nel capoluogo lombardo.Aggiungendo gli splendidi ragazzi del Nord-Italia e i gemellati dell'Inter, all'interno del Meazza eravamo circa 2000. Ma torniamo al viaggio, che ha visto come riferimento culinario il ristorante di Giorgio Parri, chef privato della Lazio Calcio, dove siamo stati poi raggiunti da altri tifosi biancocelesti. Dopo la sosta pranzo, e il ricongiungimento con i transit e i pullman in arrivo da Roma, appariva nuovamente ai nostri occhi la fortezza di San Siro, da più di 10 anni inespugnabile. E nonostante i nostri sforzi a livello canoro, specialmente nel primo tempo, la squadra in campo è sempre apparsa piuttosto imbambolata, cosa strana per chi si gioca l'ultima chance di scudetto. Il risultato lo sappiamo tutti.Fiaccati nelle speranze e dalla stanchezza, ma non nell'orgoglio, le truppe biancocelesti rientravano nella Capitale.... Domani è un altro giorno. |
| milan - LAZIO di Pub |
| TRASFERTE |
| il sacrificio non lo fa chi va in trasferta |
| ma chi rimane a casa |
| SIAMO IN MISSIONE PER CONTO DELL'AQUILA |
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| Bologna-Lazio, domenica undici marzo dell'anno duemilauno, la nostra fede sconfitta non vede.Poichè vedere la Lazio in tv è come fare l'amore con il preservativo, pulito e senza rischi ma anche con meno brividi e passione, l'avanguardia LazioUltras,sprezzante del pericolo, ha affrontato nuovamente gli impervi appennini e le nebbiose terre del barbaro nord in cerca di emozioni vere e non filtrate. Ecco dunque a voi, affezionati lettori dell'almanacco,i fatti salienti e quelli discendenti di un'altra indimenticabile giornata. L'autogrill, la nostra casa. A Cantagallo un incidente alla cassa causato da una eccessiva richiesta di cappuccini e birre provoca una fila che con il passare delle ore arriva fino al confine in entrambi i sensi di marcia, anche a causa dei curiosi sull'altra corsia in direzione bagno. Miss autogrill viene proclamata all'unanimità Loretta di Cantagallo, le cui grazie anteriori e posteriori le valgono l'assegnazione anticipata della classifica del mese di marzo davanti alla provocante mora di Brescia, area di servizio Ghedi. Il tifo. Sulle tribune del Dall'Ara la solita folta presenza del popolo biancoceleste, a cui quest'anno si aggiungono, accomodandosi in curva a dimostrazione di eccezionale attaccamento alla squadra Veron, Crespo e Salas. Il loro apporto nella buona riuscita dei continui cori d'incitamento può essere considerato fondamentale, a un certo punto infervorati hanno chiesto il megafono. Ai veri laziali battiamo le mani. I cori. In assenza di rilevanti novità canore, ci soffermiamo questa volta su un singolare e folcloristico botta e risposta tra un cittadino bolognese ed un valoroso lazioultras, sempre ed ovunque in prima linea a far rispettare i nostri colori: "Monaa!". "Tu soreelllaa". I nostri. Con la mente rivolta all'importante impegno di Leeds non era certo il caso di profondere troppe energie. Con l'eccezione del solito focoso Couto interrotto da tombolini, bene dunque hanno fatto ad esempio a risparmiarsi un compassato Dino Baggio, dovesse farsi male proprio lui, e Poborsky, che,senza farsi prendere da un inutile foga visto che eravamo in vantaggio, ha impiegato 25 minuti del secondo tempo nell'uscire dal campo per fare posto a Castroman. A quest'ultimo il solito plauso, stavolta per un colpo ben assestato sul piede di Signori, a scanso di equivoci su chi è che piglia il pallone e chi le gambe dell'avversario. Una menzione speciale anche per Saracinesca Marchegiani, che unendo l'utile ed il dilettevole si è reso protagonista di una serie di splendide parate e di una riuscitissima ed esilarante imitazione di Higuita. I loro. Negro su tutti. Neo acquisto del Bologna, trasferitosi in settimana a tempo di record dal Brescia viene schierato nel tridente d'attacco felsineo in linea con signori e cipriani. Con le sue chiusure imperiose e le brucianti ripartenze, si conferma come il solito castigamatti dello schieramento biancoceleste. In pochi minuti mette da solo in ginocchio tutto il reparto arretrato della Lazio, provocando sconquassi. La nostra bestia nera. Gli altri. Notizie false propagate dal nemico sull'unico tabellone allo scopo di fiaccare il nostro coraggio ed il nostro orgoglio mostrano punteggi a noi contrari, chiaramente inverosimili. Secondo questi risultati camuffati avremmo addirittura perso due a zero, e saremmo nientepopodimeno che ad undici punti dalla prima in classifica! Ah, ma chi può credere a notizie così evidentemente denigratorie! La nostra fede sconfitta non vede, cari lettori, primi siamo e primi resteremo, sempre! |
| Bologna - LAZIO di Castroboy |